| Campo magnetico | Articolo | ||||
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| 2. | Intensità, direzione e verso |
Trattandosi di una grandezza vettoriale, il campo magnetico B – detto anche induzione elettrica – è definito da un’intensità, una direzione e un verso. La sua intensità può essere quantificata misurando la forza che esso esercita su un filo conduttore di lunghezza l, percorso da una corrente elettrica di intensità i: tale forza dipende dall’orientazione del filo rispetto alla direzione del campo magnetico, e risulta proporzionale a i ed l. Nella situazione in cui il filo è perpendicolare alle linee di forza del campo, si può definire l’intensità B del campo magnetico come il rapporto tra la forza esercitata sul filo e il prodotto tra la lunghezza l e la corrente i. In formule: B = F/il.
La direzione e il verso del campo magnetico si possono evidenziare con l’aiuto di un po’ di limatura di ferro e di un aghetto magnetico. Nel caso del campo generato da un filo conduttore percorso da corrente elettrica, se si tiene il filo in posizione verticale e si sparge della limatura di ferro su un piano ad esso perpendicolare, si vedono i frammenti metallici disporsi ordinatamente in circonferenze concentriche, centrate sul filo. Tali circonferenze evidenziano le linee di forza del campo magnetico, vale a dire la sua direzione in ogni punto dello spazio.
Il verso di un campo magnetico si può più facilmente determinare con l’aiuto dell’ago di una bussola. Ogni ago ha una polarità ben definita: l’estremità che punta verso il polo Nord della Terra è detta polarità nord, l’altra estremità, polarità sud (la Terra, infatti, è sede di un campo magnetico, detto appunto campo magnetico terrestre, che attualmente presenta i due poli magnetici quasi coincidenti con i rispettivi poli geografici). Definite in questo modo le due polarità di un ago magnetico o di un magnete, il verso del campo è quello che va dalla polarità sud alla polarità nord dell’ago magnetico posto nel campo.