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3. Dispersione degli errori

Nel caso in cui si voglia determinare una grandezza derivata, che sia il risultato di un’operazione tra due o più grandezze misurabili in modo diretto, va tenuto conto del fatto che gli errori sulle singole grandezze si propagano alla grandezza derivata. Così, se questa è data da una somma o una differenza, l’errore assoluto si può calcolare come la somma dei singoli errori assoluti delle grandezze misurate. Ad esempio, se si vuole determinare la grandezza c, data dalla somma:

c = a + b

e si effettuano le misure per determinare i valori di a e b:

a = am + ea e b = b + eb, allora

c = (am + bm) + (ea + eb)

Se invece la grandezza da determinare è data da un prodotto o da un quoziente, se ne può calcolare più semplicemente l’errore relativo, che risulta pari alla somma dei singoli errori relativi.