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| 3. | Da una novella all’altra |
Tra le novelle più famose della I giornata, della quale è regina Pampinea, c’è quella di ser Cepparello detto Ciappelletto, peccatore incallito che con una falsa confessione in punto di morte si fa passare per santo. La vicenda di Andreuccio da Perugia – andato a Napoli a comperare cavalli, ingannato, derubato e poi ritornato a casa con un prezioso bottino – esemplifica il tema proposto da Filomena, regina della II giornata, ossia quello delle storie a lieto fine. Nella III giornata, di cui è regina Neifile, si narra di chi riesce a ottenere una cosa a lungo desiderata o perduta, come l’astuto Masetto da Lamporecchio, ortolano in un convento di monache vogliose.
Il tema della IV giornata, di cui è re Filostrato, sono gli amori infelici: celeberrima è la macabra novella di Lisabetta, che nasconde in un vaso di basilico la testa del suo amante, uccisole dai fratelli, e lo bagna di lacrime ogni giorno, finché muore di dolore quando i fratelli le sottraggono anche il vaso. Invece l’argomento proposto dalla regina della V giornata, Fiammetta, è la felice conclusione di travagliate vicende sentimentali: quella del nobile Federigo degli Alberighi, ad esempio, che spende invano tutto il suo patrimonio per conquistare la donna amata, la quale gli si concederà dopo aver scoperto la sua grande dedizione. Le novelle della VI giornata, di cui è regina Elissa, raccontano di chi si è salvato dal pericolo grazie a un motto di spirito; tra di essi c’è il cuoco Chichibio, che dopo aver donato alla sua amata una coscia della gru cucinata per il suo padrone riesce a sfuggire all’ira di quest’ultimo con una battuta spiritosa.
Nella VII giornata, che ha per re Dioneo, si narrano le beffe delle mogli a danno dei mariti, come nel caso di Gianni Lotteringhi, la cui moglie gli fa credere che il suo amante sia un fantasma. Di burle in generale si tratta anche nell’VIII giornata, presieduta da Lauretta e caratterizzata – come pure la IX giornata a tema libero e della quale è regina Emilia – dagli inganni di Bruno e Buffalmacco ai danni dello sciocco Calandrino. Infine, le novelle della X giornata, governata da Panfilo, hanno per protagonisti personaggi dotati di grande cortesia e generosità: esemplare è Ghino di Tacco, brigante gentiluomo che rapisce il ricchissimo abate di Cluny, lo guarisce dal mal di stomaco e poi lo rilascia, ottenendo in cambio dei benefici.