| Attenzione | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Attenzione Processo grazie al quale alcune parti dell’informazione sensoriale proveniente dall’esterno vengono percepite ed elaborate, mentre altre vengono escluse. Infatti, noi non siamo in grado di rispondere nello stesso tempo a tutti gli aspetti potenzialmente percepibili dell’ambiente, e quindi dobbiamo selezionare l’informazione in arrivo.
La quantità di attenzione impiegata in un compito dipende dal livello di attivazione, che è il meccanismo più direttamente coinvolto nell’elaborazione dell’informazione. Esso include sia l’attivazione di determinati circuiti neurali (ad esempio, se lo stimolo è visivo, si attivano i circuiti neurali visivi) sia l’attivazione di un sistema di codificazione soggettivo, che dà origine a una immagine interna dello stimolo percepito. Il livello di attenzione diminuisce notevolmente di fronte alla ripetizione degli stessi stimoli, mentre aumenta in rapporto a stimoli ritenuti interessanti o che costituiscono una novità per il soggetto.
L’attenzione è regolata anche da un altro meccanismo, l’orientamento, che la direziona nello spazio verso la fonte dello stimolo. Generalmente l’orientamento è associato ad una rotazione degli occhi e del capo. La collocazione dello stimolo nello spazio non è l’unica a essere coinvolta nel processo attentivo. Ciascuno stimolo comprende, anche, altre caratteristiche come colore, forma, dimensioni.
Esiste una stretta relazione tra attenzione e coscienza. Dalle ricerche svolte in questo campo sono sorte due concezioni diverse: una attribuisce all’attenzione una funzione psichica autonoma, l’altra ritiene che l’attenzione sia un meccanismo della coscienza.