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Categorizzazione

Categorizzazione Operazione propria del pensiero che si basa sulla capacità di apprendere concetti. La categorizzazione consiste nell’assegnare a uno stesso insieme una serie di oggetti, animali, persone, pensieri, uniti da caratteristiche comuni. La nozione classica di categoria, quella che da Aristotele arriva fino alla psicologia contemporanea, prevede che ogni elemento sia membro di una categoria se possiede tutte le caratteristiche necessarie e sufficienti che la contraddistinguono; le caratteristiche sono equivalenti, ugualmente necessarie e dello stesso peso.

Questa forma di categorizzazione è molto adatta ai concetti scientifici, perché possono essere ben definiti; invece la maggior parte dei concetti naturali, quelli cioè sviluppati spontaneamente dalle persone e per i quali esistono nomi distinti, non sono affatto ben definiti. I membri della maggior parte delle categorie naturali, come quella dei mobili o dei giochi, sono legati tra loro da una specie di “somiglianza di famiglia” e non sempre hanno caratteristiche uguali e dello stesso peso. Ad esempio, la categoria di cose che chiamiamo giochi include attività come gli scacchi, il calcio, la briscola, il poker, i solitari, il frisbee e altro ancora. Bisogna rilevare che cosa hanno in comune tutte queste attività: gli scacchi e la briscola si assomigliano perché vi sono due giocatori in competizione, il calcio e il frisbee si assomigliano perché entrambi comportano un’attività fisica, e così via. Il concetto di gioco quindi non può essere definito con esattezza, perché non vi è alcun insieme di tratti o condizioni che stabiliscano precisamente che cosa sia un gioco.

Questo esempio dimostra che per classificare le cose non usiamo definizioni o regole precise: noi raggruppiamo gli oggetti in base alla loro somiglianza agli esempi più tipici di quella categoria. Esiste, in altri termini, un prototipo che possiede il massimo di attributi in comune con gli altri membri della categoria e il minimo di attributi in comune con i membri di altre categorie. Tale prototipo serve a definire e a rappresentare la categoria. Questi prototipi sono rilevabili nell’esperienza comune: una mucca, piuttosto che una balena, sarà il prototipo dei mammiferi; un cane, piuttosto che un uccello, sarà il prototipo degli animali; un merlo o un passero saranno prototipi degli uccelli, piuttosto che un picchio o una gallina.

Il processo di categorizzazione è, essenzialmente, un processo di semplificazione e di riordinamento mentale del mondo intorno a noi, che ha lo scopo di rendere accessibile alla nostra mente l’immenso materiale informativo che ci viene offerto dall’esterno.