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Processo primario e secondario
1. Introduzione

Processo primario e secondario Termini introdotti da Sigmund Freud per indicare il modo di funzionamento dell’apparato psichico relativamente all’attività incoscia e a quella conscia.

2. Processo primario

Il processo primario è proprio del sistema inconscio; esso è caratterizzato dal libero fluire dell’energia psichica da una rappresentazione all’altra (libido libera) e dalla tendenza alla gratificazione immediata. Il principio regolatore del processo primario è il principio di piacere, secondo il quale la psiche tende a evitare il dispiacere tramite la riduzione dell’eccitazione, e a ottenere il piacere.

Il processo primario caratterizza anche la funzione del pensiero dell’Io nei primi anni di vita, e perdura nel pensiero adulto grazie ad alcuni meccanismi tipici, come lo spostamento, che si riferisce alla sostituzione di un’idea o immagine con un’altra (ciò che viene spostato è la carica di energia psichica), la condensazione, che indica la rappresentazione di diverse idee o immagini mediante una sola parola o immagine o, anche, mediante una parte di essa, e la rappresentazione simbolica, cioè la facoltà di raffigurarsi situazioni e oggetti tramite simboli. Questi fenomeni sono individuabili particolarmente nei sogni, nella formazione dei sintomi psiconevrotici e nelle produzioni inconsce.

3. Processo secondario

Il processo secondario è invece caratteristico del sistema conscio. L’energia psichica è controllata (libido legata) e il suo flusso non è più libero; la carica psichica è più stabilmente legata all’oggetto. La gratificazione è rimandata fino a quando le condizioni ambientali non risultino favorevoli. Esso è regolato dal principio di realtà, che agisce sul principio di piacere per modificarlo, ritardando il piacere immediato in vista di uno più certo.

La trasformazione del processo primario in secondario è un procedimento graduale, che fa parte della crescita ed è da attribuire a un Io relativamente maturo. Il processo secondario è espressione del funzionamento normale dell’Io, che tende a equilibrare e ad appagare le richieste dell’Es e dell’ambiente.