Trova nell'articolo Oggetto

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Oggetto
1. Introduzione

Oggetto In psicoanalisi, termine che non si riferisce necessariamente a un oggetto inanimato, ma ricorre anche per indicare persone. L’oggetto è ciò attraverso cui le pulsioni raggiungono la loro meta, cioè un certo tipo di soddisfacimento.

2. La relazione oggettuale

L’espressione relazioni oggettuali indica l’atteggiamento e il comportamento dell’individuo in rapporto agli oggetti, intesi nel significato sopra specificato.

Nei primissimi mesi di vita, il bambino non è in grado di distinguere se stesso dagli oggetti esterni ed è attratto solo dalle gratificazioni che l’oggetto gli offre. L’oggetto cioè comincia a esistere solo quando il bambino fa esperienza di bisogni che possono venir soddisfatti mediante l’oggetto stesso. Crescendo, a poco a poco il neonato inizia a nutrire verso gli oggetti del proprio ambiente un’attrazione che perdura anche quando egli non ricerca l’appagamento di un desiderio. La madre, ad esempio, in un primo momento desta l’interesse del bambino solo in rapporto ai suoi bisogni di cibo o altro, ma in seguito diventa psicologicamente rilevante in modo duraturo e non più occasionalmente.

Inoltre il neonato ha la percezione del cosiddetto “oggetto parziale”, cioè trascorre un certo tempo prima che la madre costituisca per il bambino un oggetto unitario. Prima che questo si verifichi, il seno, le mani, il viso della madre sono oggetti separati nella mente del bambino. Anche lo stesso oggetto che si presenta in momenti diversi può essere percepito dal bambino come se si trattasse di oggetti differenti. Ad esempio il viso sorridente della madre può essere percepito come un oggetto diverso dal suo viso quando è adirata. Probabilmente una relazione oggettuale stabile si instaura verso la fine del primo anno di vita.