Inquinamento elettromagnetico
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Inquinamento elettromagnetico
2. Frequenze em potenzialmente dannose

Lo spettro elettromagnetico (em) comprende numerose componenti, con caratteristiche anche molto diverse a seconda della frequenza d’onda, variabile da 0 a 300 GHz (1 GHz = 1 miliardo di Hz); si va dalle onde a radiofrequenza, su cui si basano le telecomunicazioni, alle radiazioni X e gamma, estremamente penetranti e dotate di potere ionizzante, passando attraverso le microonde, gli infrarossi, il visibile e gli ultravioletti.

Le componenti dello spettro a cui si allude quando si parla di inquinamento elettromagnetico sono quelle classificate ELF (Extremely low frequency) e RF (Radio Frequency); le prime sono le onde di frequenza inferiore a 300 Hz, come quelle dei campi generati dalle linee di trasmissione dell’energia elettrica (in Europa le linee dell’alta tensione hanno una frequenza di 50 Hz, in America di 60 Hz); le seconde sono onde di frequenza compresa tra 10 MHz e 300 GHz, vale a dire quelle associate ai campi generati da telefoni mobili, radar, trasmettitori per telecomunicazioni e forni a microonde.