Cultura di Naqada
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Cultura di Naqada
2. Amraziano

L’Amraziano (4000 ca. - 3600 ca. a.C.), dal nome del sito di el-Amrah nell’Alto Egitto, seguì il Badariano, del quale sviluppò alcuni aspetti. Lo caratterizzano oggetti litici, corredi funerari (frequenti i vasi in alabastro), la ceramica (con decorazioni geometriche e figurative) e una statuaria dalle forme straordinariamente pure (molte le statuette di uomini barbuti). Tra i materiali, vengono utilizzati avorio e osso, cuoio (per gli arpioni), oro e argento. Alcune statuette funerarie con corna di vacca prefigurano simboli e dei del pantheon egizio.

L’allevamento del bestiame (vacche, capre, montoni), la pesca, la raccolta e la caccia costituivano ancora le risorse economiche maggiori, mentre l’agricoltura (grano e orzo) progredì a mano a mano che si sviluppò l’irrigazione e presero piede le prime forme di artigianato (forni di cottura per vasellame).

L’incremento demografico che risultò da questa evoluzione portò all’ampliamento dei villaggi, con abitazioni che conservano ancora molti aspetti tipici del Badariano. L’addomesticamento dell’asino favorì il commercio a lunga distanza.