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Badariano

Badariano Cultura predinastica affermatasi nella valle del Nilo, tra Asyùţ e Tahta, nel corso del V millennio a.C., con sviluppi fino al 3800 ca. a.C.; deriva il nome dal sito di Al Badari, ove sono stati rinvenuti importanti reperti. I numerosi oggetti in rame (spille, ornamenti) ritrovati nelle sepolture riconducono il Badariano al Calcolitico locale.

Le caratteristiche climatiche della valle del Nilo, con le stagionali esondazioni del fiume, influenzarono profondamente la storia degli insediamenti nella regione, limitati ai terrazzamenti, le zone sopraelevate non raggiunte dalle piene. Nelle terre a valle, il limo e i sedimenti fluviali favorirono la comparsa dell’agricoltura.

La popolazione apprese la coltivazione del grano, dell’orzo e del lino probabilmente dalle civiltà più orientali, mentre la pratica dell’allevamento (capre, montoni, maiali) giunse in queste terre attraverso genti occidentali: i nomadi del deserto.

Ritrovamenti di conchiglie del Mar Rosso, di perle di amazzonite e turchesi del Sinai testimoniano l’esistenza di traffici commerciali su lunghe distanze. Le abitazioni, piccole e di forma ovale, erano costruite con fango e limo essiccati e rinforzate da una struttura a reticolo. Nelle immediate vicinanze si trovano depositi scavati nel suolo.

I defunti erano inumati in necropoli esterne ai villaggi, avvolti in stuoie e con la testa rivolta verso il tramonto. Li accompagnava un ricco corredo funerario, nel quale ricorrono tipiche statuette femminili con le braccia alzate, decorate in ocra rossa, simboli di vita e fertilità. Pregevoli sono pure gli oggetti in avorio, in osso, in scisto, in legno. La ceramica era generalmente di colore bruno e rosso, ornata con incisioni a motivi vegetali stilizzati.

Vedi anche Antico Egitto.