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Shuppiluliuma Nome di due re ittiti.
Shuppiluliuma I (1380 ca. - 1346 ca. a.C.) succedette al padre Tudhaliya III in un momento di grave decadenza e debolezza dell’impero ittita ed ebbe il merito di portarlo alla sua massima potenza grazie a un’abile strategia politica e militare. Nel volgere di pochi anni ristabilì il dominio sulla penisola anatolica, assicurandosi il controllo dei regni di Hayasa (Ponto) e Kizzuwatna (Cilicia); grazie all’appoggio di alcuni piccoli stati soggetti all’Egitto invase e sottomise il regno di Mitanni. Spostatosi poi in Siria e assoggettati i regni di Aleppo, Karkemish, Ugarit, Amurru e Qadesh, si scontrò infine con gli egiziani accorsi a difesa dei loro domini, sconfiggendoli in scontri di frontiera. Dopo la morte del faraone Tutankhamon, in un periodo di forte indebolimento del potere in Egitto, ebbe mano facile nel consolidare il proprio controllo in Siria. Gli succedette il figlio Murshili II.
Shuppiluliuma II (1205 ca. - 1190 ca. a.C.) fu l’ultimo sovrano ittita. Durante il suo regno la profonda crisi dell’impero si acuì sempre più fino al crollo sotto l’urto dei cosiddetti popoli del mare.