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Cercle et Carré

Cercle et Carré Movimento artistico francese fondato a Vanves nel 1929 dal disegnatore, poeta e critico belga Michel Seuphor (1901-1999) insieme al pittore uruguayano Torrés-García. Nato in reazione alla pittura surrealista e all’accademicismo naturalista, Cercle et Carré (“Cerchio e quadrato”) non assunse mai confini programmatici ben definiti. Gli artisti che vi si riconobbero, riuniti attorno all’omonima rivista, si prefiggevano la difesa e la promozione dell’arte astratta e geometrica, incarnata nelle varie declinazioni stilistiche del costruttivismo, del movimento olandese De Stijl, del Bauhaus.

Tuttavia, nel giro di pochi anni, il sodalizio che, oltre ai suoi fondatori, riuniva tra gli altri Piet Mondrian, Jean Arp, Vasilij Kandinskij, Jean-Albert Gorin e Georges Vantongerloo, si smembrò per divergenze ideologiche e poetiche sorte al suo interno. La rivista, la cui prima uscita, il 15 marzo 1930, era passata pressoché inosservata tanto presso il pubblico quanto presso la critica, interruppe le pubblicazioni dopo il terzo numero. Né riscosse maggiore successo l’esposizione “Cercle et Carré” tenutasi nel 1930 presso la Galerie 23, nella quale tuttavia spiccavano importanti opere di Kandinskij, Mondrian, Vantongerloo, Arp, Kurt Schwitters. Il movimento fu inoltre fortemente osteggiato dal pittore, architetto e teorico olandese Theo Van Doesburg – in disaccordo dal 1925 con Mondrian –, che fondò nel 1930 con Jean Hélion la rivista “Art Concret” (vedi Arte concreta).

Le spinte centrifughe esplosero infine quando il pittore e scultore belga Vantongerloo fondò un nuovo gruppo, Abstraction-Création, la cui influenza andò aumentando fino alla seconda guerra mondiale.