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Isola Macquarie (inglese Macquarie Island), isola dell’Australia situata nell’oceano Pacifico meridionale, circa 1.500 km a sud-est della Tasmania, da cui dipende amministrativamente. L’isola, di origine vulcanica, è contornata da isolotti minori; ha una superficie di 123 km², una lunghezza di 34 km e una larghezza di 5 km. Raggiunge l’altitudine massima di 305 m.
Divenuta già nel 1972 riserva naturale per le sue ricchezze naturalistiche e le numerose specie animali che la abitano, dal 1997 l’isola è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei World Heritage Sites per la sua conformazione geologica. Posta tra l’Australia e l’Antartide, l’isola subartica sorge infatti sulla congiunzione della zolla indoaustraliana con quella sudamericana, ed è formata interamente da una crosta oceanica costituita da particolari formazioni rocciose (basalti e rocce vulcaniche) che la rendono unica al mondo. Sull’isola e nelle sue acque vivono e si riproducono numerosi animali, tra cui l’albatro, alcune specie endemiche di cormorani, pinguini e diversi invertebrati marini.
Scoperta nel 1810 da un marinaio australiano, l’isola deve il nome a Lachlan Macquarie, allora governatore del Nuovo Galles del Sud. Dal 1880 dipende dallo stato della Tasmania.