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Abbas

Abbas (Iran 1944), fotografo francese di origine iraniana. Trascorse l’infanzia in Algeria, dove fu testimone dello scoppio della guerra d'indipendenza (1954-1962); dopo gli studi di comunicazione in Inghilterra, si trasferì a Parigi, dove tuttora vive e lavora.

Esponente di spicco del fotogiornalismo contemporaneo (vedi Fotografia), interessato in particolare ai movimenti politici e sociali delle zone più turbolente e dei vari “Sud del mondo”, dal 1970 ha pubblicato su prestigiose riviste internazionali reportage dal Biafra, dal Bangladesh, dall’Irlanda del Nord, dal Vietnam, dal Medio Oriente, dal Cile, da Cuba, dal Sudafrica. La sua fotografia, costruita attraverso inquadrature inconsuete, è sempre focalizzata sull’elemento umano, che diviene protagonista di un’efficace narrazione per immagini, prima che di un documento storico (celebri sono gli scatti di folle di fedeli islamici e donne con il chador).

Negli anni 1978-1980 seguì la rivoluzione in Iran (Iran, la Révolution Confisquée, 1979); dal 1983 al 1986 realizzò un importante reportage sul Messico, accompagnato da un toccante diario di viaggio (Return to Mexico, journeys beyond the mask, 1992); dal 1987 al 1994 testimoniò attraverso il suo obiettivo la rinascita islamica dallo Xinjiang Uygur al Marocco (Viaggio negli Islam del mondo, 2002). Dal 1995 al 2000, anno del giubileo del millennio, compì un lungo viaggio nelle terre della cristianità (Voyage en Chrétientés, 2000); in questi ultimi anni si è dedicato allo studio dell’animismo e al proliferare delle sette religiose nella società occidentale.

Membro dell’agenzia Magnum dal 1981, ne fu presidente dal 1998 al 2001. Tra i suoi lavori, oltre a quelli sopra citati si ricordano Allah O Akbar (1994), fondamentale archivio storico della rivoluzione iraniana, e Iran Diary (2000).