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Cratere meteorico dell’Arizona Grande cratere prodotto circa 50.000 anni fa dall’impatto di un meteorite nel deserto dell’Arizona settentrionale, nei pressi della città di Flagstaff. Ha un diametro di 1200 m e una profondità di 180 m. Oltre che come Meteor Crater, è noto anche come cratere di Barringer, dal nome di Daniel Moreau Barringer, un ingegnere minerario newyorkese che per primo, all’inizio del XX secolo, intuì l’origine extraterrestre del grande bacino circolare. Barringer cercò a lungo i resti del meteorite, senza mai trovarli; la prova inconfutabile dell’origine meteorica del cratere sarebbe stata fornita in seguito dal geologo statunitense Eugene Shoemaker, che rinvenne alcuni frammenti del meteorite.
È stato determinato che il meteorite doveva essere un corpo di qualche decina di metri, pesante circa 300.000 tonnellate e costituito prevalentemente da ferro (più precisamente, per il 92% da ferro, per il 7% da nichel e per lo 0,5% da cobalto). Nell’impatto sviluppò una quantità di energia paragonabile a quella liberata dall’esplosione di un ordigno nucleare.