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Autorità nazionale palestinese

Autorità nazionale palestinese o ANP Istituzione provvisoria creata nel settembre 1993, nell’ambito degli accordi di pace sottoscritti tra Israele e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (i cosiddetti “accordi di Oslo”), per avviare l’autogoverno palestinese in vista dell’accordo definitivo tra le due parti e della proclamazione di uno stato indipendente palestinese (inizialmente prevista per il maggio 1999, poi rinviata sine die).

L’Autorità nazionale palestinese (ANP), la cui sede ufficiale è a Gaza, è responsabile dell’amministrazione politica, economica e della sicurezza della Striscia di Gaza e di alcune parti della Cisgiordania (complessivamente meno del 30% dei territori palestinesi occupati da Israele), ma non ha alcuna delega in materia di difesa e di politica estera. I suoi organi supremi comprendono un Consiglio legislativo nazionale di 132 membri (88 fino al 2006) e un presidente (capo dell’esecutivo) eletti a suffragio universale. Dell’ANP non hanno fatto parte fino al 2006 né le organizzazioni integraliste islamiche (tra cui Hamas), né altre organizzazioni laiche della resistenza palestinese contrarie agli accordi di Oslo (tra cui il Fronte popolare per la liberazione della Palestina).

Alla guida dell’ANP fu eletto nel 1996 Yasser Arafat, già presidente dell’OLP. Dallo scoppio della “seconda intifada” nel 1999 e dalla successiva rioccupazione israeliana, con l’operazione “Muraglia di difesa” (2002), di gran parte dei territori assegnati in precedenza all’autogoverno palestinese, il ruolo dell’ANP andò via via diminuendo. Lo stesso presidente Arafat dal 2002 venne tenuto sotto assedio dalle forze israeliane all’interno del quartier generale di Ramallah (la Muqaata).

L’attività dell’ANP fu peraltro ostacolata da una diffusa corruzione e dalla lotta per il potere tra le diverse fazioni che la compongono. Nel 2003 Arafat fu costretto ad accettare una revisione della Costituzione dell’ANP e a istituire la carica di primo ministro, cui affidare una parte del potere esecutivo. Nell’autunno del 2004, alla morte di Arafat, alla presidenza dell’ANP fu eletto Mahmud Abbas (Abu Mazen), uno dei fondatori dell’OLP.