| Trova nell'articolo | Palpitazione | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Palpitazione In medicina, percezione del battito del proprio cuore. Viene indicata anche come cardiopalmo. Rappresenta un sintomo non necessariamente legato a una condizione patologica.
| 2. | Caratteristiche |
Le palpitazioni vengono descritte dal soggetto come una sensazione di battito d’ala o di irregolarità del ritmo; in alcuni casi, il paziente avverte pause nell’attività cardiaca seguite da battiti di maggiore intensità.
Le cause che possono indurre la comparsa di palpitazioni sono molteplici, quali uno stato ansioso acuto o cronico, un’attività fisica intensa (specie se svolta da un soggetto non allenato), la comparsa di uno stato febbrile (con conseguente aumento della frequenza cardiaca), l’anemia (soprattutto nelle forme più gravi), le alterazioni del ritmo (come le extrasistoli atriali o ventricolari, la fibrillazione atriale e le tachicardie), la tireotossicosi, il feocromocitoma o l’assunzione di farmaci e sostanze psicoattive come caffè, alcol e tabacco.
| 3. | Diagnosi |
Sebbene il modo d’insorgenza, la durata e la concomitanza con altre patologie possano orientare nel definire la natura della palpitazione, è bene eseguire, per avere una conferma strumentale, un tracciato elettrocardiografico. Nel caso in cui al momento dell’esame le palpitazioni risultassero assenti, e l’elettrocardiogramma risulti pertanto negativo, può essere utile eseguire il cosiddetto elettrocardiogramma di Holter, grazie al quale viene registrata continuativamente su nastro magnetico l’attività cardiaca per un periodo di 24 ore. In tal caso, il paziente può svolgere le normali attività quotidiane e viene dotato di un piccolo apparecchio portatile, al quale sono collegati gli elettrodi applicati sul suo corpo.