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Antispastici
1. Introduzione

Antispastici Gruppo di farmaci che esplicano azione decontratturante a livello della muscolatura liscia intestinale. Appartengono a questa categoria farmaci sia di sintesi chimica sia di origine naturale, come gli alcaloidi derivati dalla belladonna (atropina, scopolamina e loro derivati) e dal papavero da oppio (papaverina).

2. Azione sull’organismo

L’azione degli antispastici, nel caso dei derivati della belladonna, avviene a livello delle terminazioni nervose (sinapsi) del sistema nervoso parasimpatico; il farmaco, in particolare, blocca l’azione del neurotrasmettitore acetilcolina, che normalmente ha un’azione eccitatoria. I derivati della papaverina agiscono direttamente a livello della muscolatura liscia, dove inibiscono l’azione di un enzima (fosfodiesterasi) che è coinvolto con i meccanismi della contrazione.

3. Applicazione degli antispastici

L’utilizzo pratico avviene per ridurre l’intensità delle manifestazioni spastico-dolorose che si verificano nelle coliche addominali o biliari, essendo in grado di determinare, a livello dell’apparato gastro-intestinale, un rilasciamento degli sfinteri e una riduzione della intensità e della frequenza delle contrazioni peristaltiche e a livello delle vie urinarie una dilatazione dei calici renali e degli ureteri.