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Analisi delle urine
1. Introduzione

Analisi delle urine Analisi di laboratorio che si eseguono sull’urina per verificare la funzionalità dell’apparato escretore e di altri organi. Le analisi comprendono sia indagini di tipo fisico-chimico, sia microscopico, e prendono in considerazione diversi parametri. Le urine possono anche essere sottoposte a un particolare esame batteriologico che prende il nome di urinocoltura.

2. Principali parametri esaminati
1. Indagine fisico-chimica

I principali parametri di natura fisico-chimica misurati mediante le analisi delle urine sono l’aspetto, il colore, il pH e il peso specifico. L’aspetto, nella norma limpido, può variare per la presenza di fosfati, sali dell’acido urico (urati) e dell’acido ossalico (ossalati di calcio), o per la presenza di pus e batteri. Il colore, normalmente giallo-paglierino con tonalità più o meno intensa per la presenza di urobilinogeno, in alcune condizioni patologiche può cambiare diventando, ad esempio, più rosato (colore “lavatura di carne”), come nei casi di emoglobinuria o di ematuria, o più scuro (colore marsala), come nei casi più gravi di ittero. Il valore del pH fornisce dati sull’efficienza dei sistemi-tampone dell’organismo, deputati al mantenimento di valori costanti del pH delle soluzioni intra- ed extracellulari; il pH dell’urina, di solito debolmente acido per la presenza di acido urico, può risultare più alto nell’insufficienza renale o, al contrario, tendere verso valori acidi nel diabete. Il peso specifico indica la capacità del rene di concentrare l’urina; in condizioni fisiologiche, è compreso tra 1015 e 1025.

Mediante analisi chimica delle urine, inoltre, si ricercano composti che, assenti in condizioni fisiologiche, se presenti sono indice di fenomeni patologici in atto: risultano particolarmente significativi la presenza di glucosio (glicosuria); di proteine, tra cui l’albumina (albuminuria); di emoglobina (emoglobinuria); di globuli rossi (ematuria); di bilirubina e di corpi chetonici.

La glicosuria si manifesta se vi è un’elevata concentrazione di zuccheri nel sangue (glicemia), il che si riscontra nel diabete mellito; oppure nei casi di alterata funzionalità renale (a livello dei tubuli renali, cioè, il riassorbimento delle sostanze avviene in modo anomalo; in tal caso, la glicemia sanguigna risulta nella norma). Le proteine, il cui valore fisiologico è inferiore a 120 mg/24 ore, possono aumentare negli stati febbrili, nella gravidanza o in seguito a sforzo fisico intenso; inoltre, anche in condizioni di sofferenza renale, come nella sindrome nefrosica, o nel mieloma multiplo, caratterizzato dalla proteinuria di Bence-Jones (nelle urine, cioè, si riscontrano frammenti di anticorpi monoclonali, prodotti dall’organismo a partire da uno stesso gruppo di plasmacellule). L’emoglobina è tipicamente presente nelle urine dei soggetti affetti da anemia emolitica.

Nell’ittero ostruttivo le urine rivelano la presenza della cosiddetta bilirubina diretta (ovvero, la forma idrosolubile di questo composto): ciò è dovuto al fatto che i tubuli renali non riescono a riassorbirla interamente, poiché la sua concentrazione nel plasma sanguigno è eccessiva. I corpi chetonici, rappresentati dall’acido ß-idrossi-butirrico, dall’acido acetacetico e dall’acetone, si possono riscontrare nella chetoacidosi diabetica, nella gravidanza, nelle malattie febbrili e nella cachessia (forte dimagrimento associato a progressiva riduzione del metabolismo e della funzionalità degli organi).

2. Indagine microscopica

Attraverso l’esame al microscopio, si accerta la presenza di cellule epiteliali renali e di elementi figurati del sangue che, normalmente presenti in piccolo numero, possono aumentare in caso di malattia. Le cellule epiteliali, assenti normalmente, provengono dallo sfaldamento delle vie urinarie e sono indice di forme infiammatorie delle vie renali. I leucociti sono presenti in condizioni fisiologiche, ma aumentano in caso di infezioni delle vie urinarie (come la pielonefrite) o delle vie genitali (epididimite per l’uomo, salpingite nella donna); la presenza di un numero eccessivo di leucociti nelle urine prende il nome di giuria. I globuli rossi sono presenti nell’urina in caso di cistite, di calcolosi, di glomerulonefrite, nella tubercolosi e nelle neoplasie delle vie urinarie.

Nel campione di urina possono riscontrarsi anche i cosiddetti “cilindri”, formazioni allungate che riproducono la forma del tubulo renale; possono essere ialini, in corso di proteinuria, o epiteliali, quando è presente un processo degenerativo dell’epitelio dei tubuli, oppure ematici, quando sono formati da ammassi di eritrociti.

3. Indagine batteriologica: urinocoltura

L’esame batteriologico permette, nel caso di infezione delle vie urinarie, di individuare l’agente patogeno responsabile. L’esame, che consiste nella semina di un campione di urina in appositi terreni di coltura, permette di identificare l’agente patogeno. Viene considerato positivo quando il numero di colonie che si sviluppano è superiore a 100.000.