| Analisi delle feci | Articolo | ||||
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| 4. | Esame batteriologico |
La ricerca nel campione di feci di batteri eventualmente presenti permette l’identificazione dell’agente eziologico che causa determinate patologie. In particolare, nelle forme caratterizzate da diarrea viene ricercata la presenza di enterobatteri, gruppo di microrganismi aerobi Gram-negativi produttori di endotossine che hanno come veicolo di trasmissione acqua e cibo contaminati con materiale fecale, e di cui fanno parte i batteri dei generi Salmonella, Shigella, Escherichia e Klebsiella.
Le due specie Salmonella thypi e S. parathypi sono vettori nell’uomo della febbre tifoide che, caratterizzata da febbre elevata, è generalmente associata all’ingrossamento del fegato e della milza e inoltre può condurre a complicanze quali enterorragie (emorragie della mucosa intestinale) e perforazioni intestinali. I batteri del genere Shigella si riscontrano nelle feci di soggetti colpiti da colite acuta infettiva, associata generalmente a rialzo febbrile; nei casi più gravi, possono provocare la comparsa di lesioni ulcerative sulla superficie del colon.
La specie Escherichia coli si rileva in varie forme diarroiche, come la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, patologia che, dopo un periodo di incubazione che può arrivare a 72 ore dal contagio, si manifesta con un quadro clinico variabile da una lieve diarrea associata a crampi addominali e scarso o nullo rialzo febbrile, a una forma fulminante simile al colera. Il genere Klebsiella è agente eziologico responsabile di sindromi diarroiche acute nei bambini e nei soggetti debilitati.