Piastrine
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Piastrine
4. Funzioni delle piastrine

L’attivazione delle piastrine, che normalmente sono liberamente circolanti in forma inattiva, avviene in risposta alla lesione di un vaso sanguigno e ha lo scopo di interrompere la fuoriuscita di sangue, ovvero di impedire l’emorragia. La lacerazione del sottile tessuto epiteliale, o endotelio, che riveste la superficie interna dei vasi, provoca l’esposizione di recettori specifici per la trombina sulla superficie delle cellule endoteliali; inoltre, le cellule endoteliali producono il fattore FvW (fattore di von Willebrand) in grado di provocare l’aggregazione delle piastrine nel punto della lesione. Queste, a loro volta, secernono trombossano e serotonina, composti ad azione vasocostrittrice.

La massa di trombociti costituisce il cosiddetto tappo piastrinico, a livello del quale si forma il coagulo vero e proprio di fibrina ed elementi sanguigni. I filamenti di trombostenina sono responsabili del fenomeno di retrazione del coagulo, che avviene al termine del processo emostatico.