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Stretching e infortuni muscolari |
Lo streching può essere praticato anche nelle fasi convalescenziali successive a infortuni muscolari e tendinei. Questi disturbi, provocati dallo stiramento improvviso o esagerato delle fibre del tessuto muscolare, sono più frequenti nelle fasi iniziali della seduta sportiva (soprattutto se l’atleta non ha eseguito una fase di riscaldamento adeguata), e vengono riparati con la formazione di tessuto cicatriziale. Gli esercizi di stretching in tal caso impediscono al tessuto cicatriziale in formazione di retrarsi, dando origine a un cordone fibroso che limiterebbe la funzionalità e la capacità contrattile del muscolo. Questo effetto benefico viene raggiunto mediante il corretto allineamento delle fibre collagene presenti nel tessuto cicatriziale e la formazione di una cicatrice più morbida ed orientata parallelamente alla direzione della trazione delle fibre muscolari.
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