Colonia (biologia)
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Colonia (biologia)
2. Colonie di organismi unicellulari

Le colonie costituite da organismi unicellulari sono considerate forme intermedie tra l’unicellularità e la pluricellularità. Presentano infatti una prima differenziazione in cellule somatiche e cellule germinali (gameti) specializzate nella riproduzione – un primo passo nella differenziazione in tessuti e organi che è propria degli organismi pluricellulari superiori. Esiste un’ipotesi evolutiva, detta ipotesi coloniale, secondo cui il passaggio dalle forme viventi unicellulari a quelle più complesse, pluricellulari, sarebbe avvenuto proprio attraverso una fase coloniale. Un esempio tipico di colonia è quella generata da Volvox, un genere di organismi unicellulari flagellati che vivono riuniti in colonie di forma sferica; ognuna di queste è costituita da cellule somatiche flagellate, che muovendo il flagello in modo coordinato consentono la locomozione dell’intera colonia, e da altre cellule, addette a produrre le colonie figlie.

In microbiologia, il termine colonia ha una particolare accezione e si riferisce a ciascun gruppo di cellule batteriche identiche generate da una cellula iniziale, all’interno di un terreno di coltura.