Trazione (medicina)
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Trazione (medicina)
2. Tecnica della trazione

In traumatologia, la trazione che viene esercitata può essere diretta o indiretta. Per l’esecuzione di una trazione diretta, sull’estremità distale dell’osso fratturato viene applicato un filo metallico che, inserito in corrispondenza dell’estremità del gomito (nel punto detto olecrano, nel caso di fratture del braccio), o dell’epifisi del femore (nel caso di frattura del collo del femore) e nel calcagno (in caso di frattura della gamba), viene collegato tramite un archetto tensore ad alcuni pesi. La trazione indiretta è invece eseguita mediante l’applicazione di cerotti adesivi; questi vengono posizionati a livello dell’estremità dell’arto fratturato. Lo scopo della trazione eseguita con questa modalità è quello di permettere, grazie alla decontrattura muscolare, un riallineamento osseo, che risulti il più possibile simile alle originarie condizioni anatomiche.

In ortopedia, la trazione viene eseguita collegando pesi di diversa misura a mentoniere, busti pelvici o cavigliere