| Trazione (medicina) | Articolo | ||||
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| 3. | Applicazione della trazione |
L’applicazione in traumatologia della trazione riguarda il trattamento delle fratture ossee che non possono essere ridotte manualmente.
In ortopedia, risulta utile nella terapia dell’artrosi, che colpisce sia la colonna vertebrale sia l’articolazione dell’anca (coxo-femorale); inoltre, può essere applicata nel caso di discopatie non complicate da deficit motori o nelle fasi riabilitative conseguenti a eventi traumatici o interventi chirurgici.
In ortopedia, la trazione è anche impiegata a scopo decontratturante e antalgico per il trattamento di cervicalgie, cervico-brachialgie, dorsalgie, lombalgie e sciatalgie (vedi Mal di schiena). Le trazioni della colonna vengono inoltre utilizzate con risultati soddisfacenti nel trattamento sintomatico delle fasi iniziali della spondilosi cervicale, caratterizzata da una compressione del midollo spinale conseguente ad un restringimento del canale vertebrale, e in alcuni casi nel trattamento conservativo dell’ernia del disco, nel corso del quale la depressione che si viene a creare può consentire una riduzione temporanea della protrusione erniaria. I pesi che vengono utilizzati durante questi trattamenti variano dai 2 kg per le trazioni della regione cervicale della colonna, ai 20 kg ed oltre per le trazioni della regione lombare.