| 2.
|
 |
La seduta psicomotoria |
L’attività psicomotoria viene praticata soprattutto con i bambini e i ragazzi fino agli 11-12 anni; si svolge in un ambiente che non sia lo stesso dove il bambino vive le altre attività quotidiane (ad esempio, in una sala specifica della scuola e non nell’aula in cui avviene l’attività didattica), in cui si trovano attrezzi ginnici e oggetti di materiali diversi (come stoffa, cartoncino, plastica). Nel corso di una seduta di psicomotricità, il bambino vive dapprima un momento di libera appropriazione dello spazio; quindi un momento di interazione con gli altri, secondo le proposte dello psicomotricista che in molti casi privilegiano situazioni ludiche; infine, una fase di verbalizzazione del proprio vissuto, in cui, ripercorrendo l’attività svolta, il bambino mette in luce, più o meno consapevolmente, le proprie emozioni, il rapporto con gli altri, eventuali difficoltà o inibizioni. In tal modo, l’educazione psicomotoria può costituire uno strumento per un più armonioso sviluppo corporeo, ma anche per la comprensione dei bisogni dell’individuo.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.