Ecstasy
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Ecstasy
3. Effetti dell’ecstasy

In seguito all’assunzione di ecstasy, dopo circa 20-60 minuti si manifestano tipicamente euforia, insonnia e senso di vigore fisico, seguiti dalla comparsa di vampate di calore e aumento della sudorazione; le vampate sono dovute a un effetto di aumento della temperatura corporea (ipertermia), che può raggiungere i 42 °C, cui si associa un incremento dei valori della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Questi effetti risultano particolarmente pericolosi per gli asmatici e i soggetti cardiopatici.

1. Effetti collaterali a breve termine

Tra gli effetti collaterali a breve termine, che cioè si manifestano rapidamente dopo l’assunzione del composto, si registrano cefalea, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea, vomito e dolori addominali. A livello psichico, possono comparire affaticamento, ansia, irritabilità, depressione e confusione; in taluni casi, pensieri paranoici, delirio, allucinazioni e depersonalizzazione. Tali effetti comportano l’insorgenza di una dipendenza psicologica che spinge nuovamente al consumo.

2. Effetti collaterali a lungo termine

Con il passare del tempo, il consumo ripetuto di ecstasy provoca la comparsa di uno stato di psicosi associata a una condizione di depressione e turbe della memoria e dell’apprendimento; tale fenomeno è conseguente alla degenerazione dei neuroni dell’ippocampo, struttura nervosa situata sotto la corteccia cerebrale che fa parte del sistema limbico. Alte dosi di MDMA possono provocare infarto cerebrale. È inoltre stata segnalata, in alcuni soggetti, la comparsa dei sintomi tipici del morbo di Parkinson conseguente alla lesione dei neuroni che producono come neurotrasmettitore la dopamina (neuroni dei gangli della base). Occorre anche ricordare che, oltre agli effetti tipici e collaterali della molecola, il consumatore subisce anche gli effetti delle impurità contenute in alta percentuale nelle pasticche.