Sieroterapia
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Sieroterapia
2. Tecnica della sieroterapia

L’antisiero viene preparato a partire da donatori animali, come il cavallo, che siano stati precedentemente vaccinati allo scopo di stimolarne la produzione di anticorpi. Si esegue sull’animale un prelievo di sangue e, dopo formazione del coagulo sanguigno, se ne estrae il siero. Questo deve essere purificato dalla sua frazione proteica, dato che le proteine non anticorpali in esso contenute potrebbero comportarsi da antigeni nell’organismo ricevente e scatenare una grave risposta immunitaria (un immediato shock anafilattico o, dopo alcuni giorni, la cosiddetta malattia da siero, una reazione caratterizzata dalla comparsa di orticaria e altri disturbi allergici). L’antisiero viene somministrato per via parenterale, ovvero per bocca.

Vi sono anche antisieri provenienti da donatori umani di recente vaccinazione, composti da alcuni anticorpi (o gammaglobuline), in concentrazione di circa dieci volte quella originaria. Questi preparati risultano essere di più sicuro utilizzo per la scarsa immunogenicità nei confronti del ricevente. Vengono somministrati per via intramuscolare.