Sieroterapia
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Sieroterapia
3. Applicazioni della sieroterapia

L’utilizzo di antisieri si rende necessario nella prevenzione (sieroprofilassi) o nella terapia di alcune gravi infezioni, quali il botulismo, il tetano, la difterite e la gangrena gassosa; e nella prevenzione della rabbia e della rosolia. Vi si ricorre anche in condizioni più specifiche, come nelle gestanti qualora si tema una reazione anticorpale anti-Rh e vi sia la possibilità di eritroblastosi fetale; e nei soggetti che hanno subito un trapianto, allo scopo di ridurne il fenomeno del rigetto (in tal caso, si somministra un siero contenente anticorpi antilinfocitari). Si usano anche per il trattamento degli avvelenamenti da veleno di serpente. Prima dell’avvento degli antibiotici, l’uso di antisieri era esteso a pazienti colpiti da malattie batteriche, come la polmonite da pneumococco e la meningite meningococcica.