| Trova nell'articolo | Neurone | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Neurone Cellula fondamentale del sistema nervoso, responsabile della conduzione degli stimoli.
| 2. | Struttura del neurone |
Il neurone ha una forma irregolare: è dotato di una zona centrale, detta corpo cellulare o pirenoforo, e di un lungo prolungamento, l’assone; dal pirenoforo fuoriescono brevi prolungamenti ramificati, chiamati dendriti.
In base al numero di prolungamenti che fuoriescono dal corpo cellulare, è possibile distinguere: neuroni multipolari, aventi numerosi dendriti e un singolo assone; i neuroni bipolari, dotati di un dendrite e un assone; i neuroni unipolari, caratterizzati da un unico prolungamento che fuoriesce dal corpo cellulare e si divide in un ramo centrale, con funzione di assone, e in uno periferico, con funzione di dendrite.
I dendriti conducono gli impulsi in arrivo in direzione centripeta (cioè verso il corpo cellulare del neurone). I neuroni ricevono gli impulsi da altri neuroni: fanno eccezione i neuroni che si trovano nei recettori sensoriali che trasmettono, ad esempio, le informazioni di tipo termico o tattile dalla cute al cervello; in questo caso, il segnale viene generato da strutture specializzate poste nella cute, all'estremità del dendrite stesso.
Gli assoni, o fibre nervose, conducono gli impulsi in direzione centrifuga (ovvero dal corpo cellulare verso l’esterno). Possono avere lunghezza molto variabile (nell'uomo, da 1 mm a 1 m). La membrana cellulare che riveste l’assone ha alcune caratteristiche che la differenziano da quella che avvolge la parte restante del neurone, e viene detta assolemma; il citoplasma contenuto al suo interno è indicato con assoplasma. Alle estremità degli assoni si trovano strutture a bulbo, chiamate bottoni sinaptici che formando le sinapsi, hanno il ruolo fondamentale di propagare l’impulso nervoso tra l’assone di un neurone e un dendrite di quello seguente, oppure da un assone a una ghiandola. Alcuni assoni prendono contatto con le fibre muscolari, formando strutture particolari, dette placche neuromuscolari. Diversi assoni, provenienti da neuroni differenti, si riuniscono in fasci per formare un nervo.
| 1. | La guaina mielinica |
Gli assoni dei nervi cranici e spinali sono normalmente avvolti da una guaina bianca lipoproteica (formata da lipidilegati a proteine), la guaina mielinica, e vengono detti fibre mieliniche; gli assoni privi di guaina vengono chiamati fibre amieliniche. La guaina mielinica è costituita dalle cellule di Schwann, di forma appiattita e disposte una accanto all'altra per tutta la lunghezza degli assoni. Queste cellule si avvolgono in numerosi giri, in modo da formare un manicotto membranoso intorno all'assone; il loro citoplasma e il nucleo rimangono in tal modo sospinti verso l'esterno del manicotto stesso. La guaina mielinica non è continua, ma si interrompe nei brevi spazi che separano ciascuna cellula di Schwann da quelle adiacenti: tali spazi sono detti nodi di Ranvier. La guaina protegge l'assone e aumenta la velocità di conduzione degli impulsi nervosi.
Fibre mieliniche sono presenti anche all'interno del sistema nervoso centrale; in questo caso, però, la guaina mielinica è formata da un particolare tipo di cellula della nevroglia, l'oligodendrocita. Anche queste fibre possiedono nodi di Ranvier, seppure in numero minore rispetto a quanto avviene nel sistema nervoso periferico.
| 2. | Motoneuroni e neuroni sensitivi |
In base alla funzione, i neuroni possono essere classificati come afferenti ed efferenti. I primi sono detti sensitivi e trasportano le informazioni provenienti dalle diverse parti del corpo, quali la cute, gli occhi, il naso, la bocca e i muscoli, dalla periferia verso il sistema nervoso centrale. I neuroni efferenti sono anche detti motori o motoneuroni, perché trasmettono gli impulsi provenienti dall'encefalo e dal midollo spinale a fibre muscolari o a ghiandole, determinandone l’attività.