Nutrizione
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Nutrizione
2. Ricerca del cibo

La nutrizione vera e propria, ovvero la ricerca delle particelle di cibo da cui l’organismo ricava le sostanze nutritive, può avvenire in modo passivo, come avviene nei viventi che semplicemente assorbono alcune delle sostanze disponibili nell’ambiente (come i batteri, molti protozoi e le alghe), eventualmente filtrandole mediante sistemi di ciglia, oppure in modo attivo, procurandosele mediante sistemi vorticatori di ciglia che, in ambiente liquido, creano microcorrenti e convogliano le particelle verso l’organismo stesso (alcuni protozoi, poriferi, briozoi e altri invertebrati acquatici sèssili, cioè fissi al substrato), o catturandole mediante tentacoli, artigli, becchi, zanne, denti (ad esempio, cefalopodi, insetti, uccelli).

1. Assorbimento, fagocitosi, ingestione

L’introduzione delle sostanze nel corpo può avvenire per assorbimento, per fagocitosi o per ingestione. L’assorbimento consiste nel passaggio diretto delle molecole attraverso la membrana cellulare, o la superficie corporea, e riguarda i liquidi; fenomeni di fagocitosi e pinocitosi si verificano per l’assunzione di particelle solide più o meno grandi, e possono avvenire in un qualsiasi punto della superficie cellulare (come nelle amebe) o in una regione boccale della cellula (come il citostoma dei parameci); l’ingestione, infine, comporta l’introduzione nel corpo attraverso una vera e propria apertura boccale. Dalla bocca il cibo passa in una cavità corporea che, nel corso dell’evoluzione, dalla semplice cavità gastrovascolare di poriferi e celenterati diviene il tubo digerente degli anellidi e l’apparato digerente degli animali più complessi, come quello dell’uomo.