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Sistema nervoso (anatomia comparata)
1. Introduzione

Sistema nervoso (anatomia comparata) Negli animali, insieme degli organi deputati alla funzione nervosa, ovvero alla percezione di stimoli esterni o interni all’organismo e alla elaborazione di adeguate risposte.

2. Funzione nervosa e funzione ormonale

Il sistema nervoso svolge un’azione di coordinamento delle diverse parti del corpo, permettendo la trasmissione di informazioni tra queste; in tal senso, hanno un ruolo paragonabile a quello delle ghiandole endocrine. Il messaggio endocrino è di tipo chimico, e consiste nella produzione di sostanze, gli ormoni, che, essendo veicolate dal sangue fino all’organo su cui agiscono, determinano una risposta lenta e dipendente dalla loro concentrazione.

Il messaggio nervoso è invece di tipo elettrico, e consiste nella propagazione di una variazione di potenziale elettrico della membrana delle cellule nervose (neuroni), dal punto in cui è avvenuta la stimolazione fino all’organo destinatario del segnale (ad esempio, da un recettore visivo al centro cerebrale della visione). Tale variazione del potenziale elettrico costituisce l’impulso nervoso. La risposta nervosa è veloce e del tipo “tutto o nulla”, il che significa che, se uno stimolo è inferiore a un certo valore, non produce alcuna risposta nervosa, mentre se è superiore, determina la massima risposta possibile.

Lo stimolo, sia esso di origine esterna o interna all’organismo, viene percepito da singole cellule o organi che prendono il nome di recettori sensoriali. Queste strutture sono sensibili a stimoli di qualunque natura (luminosi, chimici, termici, tattili, pressori) e li convertono in stimoli elettrici.

3. Importanza della funzione nervosa

La comparsa della funzione nervosa nel corso dell’evoluzione è legata alla pluricellularità, ovvero allo sviluppo di organismi formati da più cellule che tendono a specializzarsi e a differenziarsi in tessuti: infatti, ciò comporta la necessità di un coordinamento tra le diverse parti, tanto maggiore quanto maggiore è la complessità degli organismi stessi. Inoltre, è legata alla vita mobile, perché questa, rispetto alla condizione di fissità al fondale, richiede maggiori capacità di organizzazione del movimento.

4. Organizzazione del sistema nervoso

L’unità costituente fondamentale del sistema nervoso è il neurone, cellula dotata di prolungamenti detti dendriti (che ricevono gli stimoli nervosi) e di un assone, che propaga l’impulso nervoso verso altri neuroni o verso un organo ricevente (ad esempio, un muscolo). Gli assoni di diversi neuroni si possono raccogliere in fasci a formare i nervi; i corpi cellulari si possono invece aggregare a formare gangli; gangli di dimensioni particolarmente consistente, nei quali avvengono complesse interazioni nervose, prendono il nome di cervelli. È a livello degli ammassi gangliari o del cervello che avviene l’elaborazione degli stimoli e delle conseguenti risposte; sono i nervi, invece, che trasmettono i segnali dai recettori al cervello e da questo agli organi che eseguono la risposta. I nervi possono decorrere formando fasci paralleli, che sono indicati come cordoni, o formare strutture reticolari (reti nervose).

Negli organismi più semplici, come i celenterati, si trovano reti nervose che determinano una trasmissione generalizzata a tutto l’organismo di un dato stimolo, come la contrazione delle cellule muscolari. L’affermarsi della simmetria bilaterale nel corso dell’evoluzione ha portato alla distinzione di una regione cefalica e di una regione caudale, e all’addensamento di importanti gangli nervosi e di recettori sensoriali verso il capo (processo di cefalizzazione). Nei platelminti meno evoluti si ritrovano ancora reti nervose; negli altri, vi sono due gangli cefalici dai quali si dipartono due cordoni nervosi che raggiungono la parte posteriore del corpo. Gli anellidi possiedono un cervello cefalico da cui parte un cordone nervoso ventrale; in corrispondenza di ogni metamero, vi sono due gangli nervosi da ciascuno dei quali hanno origine tre coppie di nervi laterali. Nei molluschi, un anello nervoso (cingolo periesofageo) circonda la parte anteriore del canale digerente, da cui si formano quattro ramificazioni che innervano il piede e i visceri. Negli artropodi si osserva una massa gangliare situata in posizione cefalica, da cui si origina un lungo cordone nervoso ventrale, formato da due nervi paralleli collegati a una coppia di gangli per ogni segmento. Nei vertebrati il sistema nervoso raggiunge la massima complessità, essendo costituito da un sistema centrale (encefalo e midollo spinale dorsale) e da nervi capaci di controllare le funzioni volontarie e vegetative. Nei mammiferi e nell’uomo, in particolare, si raggiunge il massimo sviluppo della corteccia cerebrale, cui sono associate funzioni psichiche complesse.