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Fonti alimentari e dose consigliata |
La vitamina K deve essere assunta dall’organismo umano attraverso l’alimentazione: ne sono particolarmente ricchi gli spinaci, i broccoli, gli asparagi e la lattuga; i semi di soia, il fegato di manzo e il tuorlo d’uovo. Una importante fonte di questa vitamina è anche, per l’uomo, la flora batterica che si trova nell’intestino tenue. La dose giornaliera raccomandata è di circa 4 mg, con riferimento a un individuo adulto di corporatura media. Trattamenti antibiotici o radioterapici possono interferire con l’utilizzazione della vitamina K. Dato che questa vitamina è liposolubile, essa non viene escreta attraverso l’apparato urinario, ma tende ad accumularsi nei tessuti; l’eccesso di questo composto può provocare fenomeni di coagulazione sanguigna e la formazione di trombi.
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