| Clostridio | Articolo | ||||
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| 3. | Malattie da clostridio |
Il batterio C. tetani determina una grave malattia del sistema nervoso, il tetano, contro la quale in Italia è obbligatoria una specifica profilassi (il vaccino antitetanico). Le spore di questo clostridio sono estremamente resistenti, potendo resistere nel suolo e nella polvere per numerosi anni. Responsabile della patogenicità del batterio è una tossina che questo secerne, il cui effetto a livello del sistema nervoso centrale è quello di interferire con alcuni neuroni ad azione inibitoria sui muscoli; tale meccanismo scatena incontrollate contrazioni muscolari e spasmi che, quando colpiscono i muscoli respiratori, possono causare blocco respiratorio e morte.
C. botulinum provoca il botulismo, forma di intossicazione alimentare che, se non viene tempestivamente trattata, può risultare letale. Questo batterio può anch’esso sopravvivere a lungo come spora e, trovandosi nel suolo, può depositarsi su vegetali o animali destinati al consumo umano. La spora è particolarmente resistente al calore, al contrario della tossina prodotta dal clostridio, che diventa innocua se sottoposta a cinque minuti di ebollizione.
La specie C. perfringens costituisce la principale causa della gangrena gassosa, complicazione della gangrena umida che può essere anche provocata da altre specie di clostridio. Il contagio avviene mediante la penetrazione di batteri presenti nel suolo in ferite in cui i tessuti risultano particolarmente lacerati.
Il trattamento impiegato per le infezioni da clostridio è di tipo antibiotico; particolarmente efficaci sono composti a base di eritromicina e cloramfenicolo.