Escherichia
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Escherichia
3. Malattie da Escherichia

Nell’uomo le infezioni da Escherichia si manifestano principalmente con diarrea, talvolta associata a emissione di sangue e a disturbi della funzionalità renale. Possono verificarsi quando il microrganismo colonizza siti corporei dell’ospite diversi da quelli in cui normalmente è presente, oppure quando l’uomo viene a contatto con ceppi batterici tipici della flora batterica di altri animali (ad esempio, il ceppo di E. coli denominato O157:H7 vive nell’intestino di bovini e ovini; penetrando nell’apparato digerente umano, attraverso il consumo di carni poco cotte, esercita effetti patogeni). La patogenicità di E. coli è determinata da tossine che, a seconda dei ceppi, possono avere natura chimica differente. Alcuni ceppi risultano patogeni a causa di particolari molecole proteiche presenti su strutture filiformi (i pili) che sporgono dalla superficie cellulare, mediante le quali aderiscono alle mucose intestinali dell’ospite; essi colpiscono soprattutto i bambini, nei quali causano diarrea soprattutto nel periodo estivo. Altri ceppi sono in grado di invadere le pareti del colon, causandone la degenerazione, e sono responsabili di alcune forme di dissenteria. Ancora, alcuni ceppi di E. coli secernono una tossina che agisce in modo simile a quella prodotta dal vibrione del colera Vibrio cholerae.