| Trova nell'articolo | Haemophilus | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Haemophilus Genere di batteri Gram-negativi, caratterizzati da forme diverse, che possono variare da quella filamentosa a quella di corto bastoncino (cocco-bacillo). Gli Haemophilus possiedono metabolismo aerobio facoltativo; in condizioni anerobie, effettuano la fermentazione. Non sono in grado di spostarsi, essendo privi di strutture flagellari. Sono costituenti della flora batterica che popola le cavità del corpo umano; in particolare, sono localizzati nelle vie aeree superiori, che comprendono le cavità nasali, orale e faringea. Per svilupparsi, gli Haemophilus richiedono la presenza di particolari fattori presenti nel sangue: il cosiddetto fattore X, derivato dall’emoglobina, e il nicotinamide-adenin-dinucleotide (NAD), coenzima presente all’interno delle cellule. Per tale motivo, possono essere coltivati in laboratorio solo in terreni in cui sia presente sangue.
| 2. | Specie rappresentative |
Al genere Haemophilus appartengono numerose specie, tra cui H. suis ed H. gallinarum, responsabili di affezioni respiratorie negli allevamenti di suini e di pollame; di particolare interesse per l’uomo sono H. ducreyi, o bacillo di Ducreyi, agente eziologico dell’ulcera venerea molle, e le due specie H. influenzae e H. parainfluenzae. In ciascuna specie si possono riconoscere ceppi diversi, distinguibili per la presenza o l’assenza di una capsula di rivestimento; tra i ceppi dotati di capsula, si possono individuare ulteriori gruppi, in base al tipo di polisaccaridi a funzione antigenica presenti nella capsula. Ad esempio, nella specie H. influenzae si classificano sei ceppi, indicati con lettere dell’alfabeto, dalla a alla f. Il ceppo b risulta essere quello più patogeno per l’uomo, essendo l’agente eziologico di circa il 99% delle affezioni umane da Haemophilus.
| 3. | Malattie da Haemophilus |
La specie H. influenzae è responsabile nell’uomo di patologie che colpiscono prevalentemente i bambini. Il ceppo b di questo batterio colpisce soprattutto soggetti di età inferiore ai 5 anni, nei quali può determinare la meningite, ovvero l’infiammazione delle membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale, e l’otite media acuta, patologia dell’orecchio medio caratterizzata da infiammazione e secrezione di un essudato a volte purulento, e che spesso si associa a epiglottite. Questo ceppo di Haemophilus è responsabile anche di alcuni tipi di polmonite e di pericardite, e di forme infiammatorie delle articolazioni e delle ossa; non ha invece alcuna relazione con l’influenza, malattia di origine virale. Esiste la possibilità di prevenire il contagio da Haemophilus da tipo b mediante una vaccinazione che, in Italia, non è obbligatoria. Il vaccino contiene capsule di batteri di questo ceppo, contro i quali gli individui vaccinati sviluppano immunità; ciò dunque non vale per Haemophilus di altri ceppi. Il vaccino deve essere somministrato ai bambini all’età di 3 mesi, con due richiami a 5 e a 11 mesi.
La specie H. parainfluenzae può anch’essa causare meningiti ed epiglottiti, anche se ricorre con assai minore frequenza della precedente; è agente eziologico di alcune forme di bronchite cronica.
La terapia contro queste due specie batteriche è di tipo antibiotico; i composti più efficaci sembrano essere le ampicilline e le cefalosporine.
H. ducreyi colpisce l’apparato riproduttore, e causa una grave malattia sessualmente trasmissibile, l’ulcera venerea molle. Le ulcerazioni causate da questa patologia sembrano facilitare la trasmissione del virus HIV, il che rende ancora più urgente un tempestivo trattamento terapeutico. Risultano particolarmente efficaci antibiotici quali l’eritromicina e il ceftriaxone.