Haemophilus
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Haemophilus
3. Malattie da Haemophilus

La specie H. influenzae è responsabile nell’uomo di patologie che colpiscono prevalentemente i bambini. Il ceppo b di questo batterio colpisce soprattutto soggetti di età inferiore ai 5 anni, nei quali può determinare la meningite, ovvero l’infiammazione delle membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale, e l’otite media acuta, patologia dell’orecchio medio caratterizzata da infiammazione e secrezione di un essudato a volte purulento, e che spesso si associa a epiglottite. Questo ceppo di Haemophilus è responsabile anche di alcuni tipi di polmonite e di pericardite, e di forme infiammatorie delle articolazioni e delle ossa; non ha invece alcuna relazione con l’influenza, malattia di origine virale. Esiste la possibilità di prevenire il contagio da Haemophilus da tipo b mediante una vaccinazione che, in Italia, non è obbligatoria. Il vaccino contiene capsule di batteri di questo ceppo, contro i quali gli individui vaccinati sviluppano immunità; ciò dunque non vale per Haemophilus di altri ceppi. Il vaccino deve essere somministrato ai bambini all’età di 3 mesi, con due richiami a 5 e a 11 mesi.

La specie H. parainfluenzae può anch’essa causare meningiti ed epiglottiti, anche se ricorre con assai minore frequenza della precedente; è agente eziologico di alcune forme di bronchite cronica.

La terapia contro queste due specie batteriche è di tipo antibiotico; i composti più efficaci sembrano essere le ampicilline e le cefalosporine.

H. ducreyi colpisce l’apparato riproduttore, e causa una grave malattia sessualmente trasmissibile, l’ulcera venerea molle. Le ulcerazioni causate da questa patologia sembrano facilitare la trasmissione del virus HIV, il che rende ancora più urgente un tempestivo trattamento terapeutico. Risultano particolarmente efficaci antibiotici quali l’eritromicina e il ceftriaxone.