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Possessione

Possessione Credenza secondo la quale una persona viene invasa dallo spirito di un defunto, da un dio o da un demone, entrando in comunicazione con il mondo soprannaturale. Affine allo sciamanesimo, allo spiritismo e alla stregoneria, quella della possessione è una credenza diffusa in molte società tradizionali. I riti della possessione, il significato sociale attribuito al fenomeno e il ruolo sociale del posseduto cambiano da cultura a cultura. Il contatto con le entità soprannaturali (che variano a seconda dell’universo mitologico e religioso) può essere spontaneo o indotto (ad esempio mediante la danza, la musica, oppure l’assunzione di sostanze medicinali allucinogene) e la sua durata può essere più o meno limitata nel tempo (in alcune tradizioni si ritiene tuttavia che vi siano persone perennemente possedute).

Di fatto, la credenza della possessione non è diffusa solo nelle culture tradizionali ma anche in società più sviluppate, dove ha convissuto, in posizione più o meno marginale, con la fede nelle religioni rivelate. Diffusissima in Occidente fin dal Medioevo, è tuttora viva, soprattutto presso le classi più basse. Nella tradizione cattolica la possessione demoniaca, attestata già nei Vangeli, è combattuta attraverso un rito esorcistico che consiste di una preghiera e di un’intimazione ad abbandonare il corpo del posseduto, rivolta al demonio da un ministro della Chiesa dotato di permesso speciale. Un singolare rito di possessione conosciuto in Italia, che si celebra ancora in alcuni centri del Meridione, è quello del tarantismo.