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Serafino Aquilano

Serafino Aquilano Pseudonimo di Serafino Ciminelli (L’Aquila 1466 - Roma 1500), poeta italiano. Formò la sua cultura letteraria e musicale a Napoli. Fu “cortigiano” o “uomo di corte” a Roma (al servizio di Ascanio Sforza e dei Borgia), a Napoli (presso Ferdinando d’Aragona) e poi a Mantova, Milano e Urbino, ammirato e richiesto da tutte le corti, anche per la facilità della sua vena cantabile. Lasciò sonetti, strambotti, egloghe e frottole, pubblicati postumi nel 1502. La sua fortuna (una ventina di edizioni dal 1502 al 1516) fu grande anche in Inghilterra: imitato da Thomas Wyatt, influenzò pure la stagione della poesia eufuista. Aquilano si fece valere anche come attore e autore teatrale a Mantova; di questa sua produzione sono conosciuti un Atto scenico del tempo (1495), una Rappresentazione allegorica della Voluttà, Virtù e Fama (1495) e un Atto scenico dell’Oroscopo (1497).