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Tebaldeo, Antonio

Tebaldeo, Antonio Nome latinizzato di Antonio Tebaldi (Ferrara 1463 – Roma 1537), poeta e letterato italiano. Vissuti a Ferrara gli anni della formazione, dopo un soggiorno di tre anni a Mantova in qualità di precettore di Isabella d’Este tornò nella sua città natale prestando servizio come segretario prima del cardinale Ippolito poi di Lucrezia Borgia. In seguito fu a Roma sotto la protezione di Leone X, ed entrò in contatto con i circoli letterari e artistici della città: conobbe tra gli altri Pietro Bembo, Baldassarre Castiglione e Raffaello, che lo immortalò in un celebre ritratto conservato in Vaticano. Durante il sacco di Roma del 1527 perse tutti i suoi averi e trascorse in povertà i suoi ultimi anni. Fu autore di egloghe pastorali, epistole in terza rima, carmi e sonetti: la sua copiosa produzione, raccolta e pubblicata con il titolo L’opere d’amore nel 1534, ne fa il rappresentante più tipico della “maniera cortigiana” (vedi Petrarchismo). A lui fu attribuita anche l’Orphei tragoedia, rifacimento dell’Orfeo di Poliziano.