Lingua volgare
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Lingua volgare
1. Introduzione

Lingua volgare Lingua comune parlata nell’Europa del Medioevo da tutti coloro che non conoscevano il latino, la lingua delle persone colte, dei litterati (ovvero di chi, conoscendo appunto le litterae latinae, veniva considerato alfabetizzato). L’aggettivo latino vulgaris deve quindi essere inteso nel significato etimologico di “proprio del volgo, del popolo”.

Nelle aree linguistiche in cui il latino era stato lingua ufficiale della cultura e dell’amministrazione si svilupparono gli idiomi romanzi, cioè quelle nuove espressioni derivate dall’evoluzione del latino stesso per effetto della semplificazione grammaticale dell’uso parlato, come pure delle influenze fonetiche e morfologiche delle lingue e dei dialetti originari, preesistenti alla diffusione del latino (fenomeno di sostrato linguistico), e delle lingue di genti successivamente venute a contatto con la realtà linguistica e culturale latina (fenomeno di superstrato linguistico).

Si può comunque usare il termine di lingua volgare (sempre in diretta opposizione al latino) anche per le aree linguistiche non romanze, come la Germania o le isole britanniche, dove va a indicare le forme, rispettivamente, del tedesco e dell’inglese antico.