| Trova nell'articolo | Repubblica dei Buriati | Articolo |
Repubblica dei Buriati Repubblica della Russia siberiana meridionale; è una delle ventuno repubbliche che formano la Federazione Russa. Situata nella Siberia centromeridionale, a nord della Mongolia, è delimitata a nord dalla provincia di Irkutsk, a ovest dal lago Bajkal e dalla Repubblica di Tuva, a sud dalla Mongolia e a est dalla provincia di Čita. La repubblica ha una superficie di 351.300 km². La capitale è Ulan-Ude.
Al territorio prevalentemente montuoso della repubblica si alternano altipiani, praterie e valli. I principali corsi d’acqua sono i fiumi Uda e Selenga, che sfociano entrambi nel lago Bajkal. I rilievi, meno elevati a ridosso del lago, raggiungono anche i 2.500 metri nella parte orientale della regione, dove si innalza la catena dei monti Jablonovy; la parte sudoccidentale è occupata dai monti Saiani. Nelle pianure meridionali, steppose, è concentrata gran parte della popolazione e delle attività economiche. La taiga occupa la parte settentrionale del paese, che gode di un clima continentale.
La popolazione della repubblica è di 1.019.400 abitanti (2002). Il maggiore gruppo etnico è costituito dai russi (70%); i buriati (24%) occupano tuttavia i posti chiave della vita politica ed economica della repubblica. Di antiche tradizioni sciamane, nel XVII secolo la popolazione locale venne convertita al lamaismo. Nello stesso secolo, forte fu l’influsso della fede cristiano-ortodossa, oggi largamente professata. Capitale e centro amministrativo, Ulan-Ude conta 359.400 abitanti (2002).
Settori trainanti dell’economia sono l’agricoltura (allevamento di ovini, bovini ed equini) e l’industria (metallurgica, alimentare, del legno e della pesca). Tra le risorse naturali del paese, le riserve minerarie (carbone, oro, tungsteno, molibdeno, ferro) e del legno (foreste di conifere). Attraversata dalla Transiberiana, la repubblica è dotata di un’efficiente rete ferroviaria.
Popolazione mongolica linguisticamente e culturalmente affine ai calmucchi, i buriati si insediarono sull’attuale territorio a partire dal XIII secolo. Sottomessa dai russi nel XVII secolo, la regione venne occupata per brevi periodi dai giapponesi (1918) e dagli americani (1919) prima di venire riconquistata dai bolscevichi e integrata nell’URSS (1923). Nel 1992, alla caduta dell’Unione Sovietica, la repubblica è entrata a far parte della Federazione Russa.