Comportamentismo
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Comportamentismo
3. Aspetti applicativi

A partire dal 1950, la ricerca comportamentista ha contribuito a comprendere meglio come le diverse forme di comportamento umano e animale vengano apprese e mantenute. Questi studi riguardano in particolare: 1) gli elementi antecedenti il comportamento, come attenzione e percezione; 2) le vere e proprie modificazioni del comportamento, come l'acquisizione di capacità specifiche; 3) le influenze degli eventi che seguono un comportamento, ovvero gli effetti di incentivi e punizioni; 4) le condizioni che possono compromettere l'acquisizione di qualsiasi tipo di comportamento, come uno stress emotivo prolungato o la privazione di elementi vitali (cibo, sonno). Molte di queste ricerche sono state condotte in laboratorio; altre osservando dal vivo esseri umani e animali. Una classica procedura sperimentale behaviourista sull'apprendimento animale prevede ad esempio che un topo, o un piccione, impari a premere una leva posta nella sua gabbia in modo da ottenere del cibo, stimolando i suoi comportamenti diretti a questo scopo e scoraggiando invece gli altri per mezzo di scosse elettriche.

L'applicazione dei principi del condizionamento al trattamento dei disturbi del comportamento umano ha preso il nome di modifica del comportamento. Oltre all'applicazione in ambito psicopatologico (terapia comportamentale), i principi della scuola behaviourista sono stati utilizzati nell'industria e nella scuola (notevole è l'influenza dell''istruzione programmata' in ambito didattico).