| Funghi | Articolo | ||||
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| 3. | Caratteristiche fisiche |
La maggior parte dei funghi pluricellulari è composta da delicate strutture filamentose contenenti protoplasma, dette ife, generalmente suddivise l’una dall’altra da pareti sottili chiamate setti. Queste ultime sono perlopiù costituite da una sostanza di natura proteica, la chitina, presente anche nell’esoscheletro degli artropodi. Le cellule ifali, ognuna delle quali possiede da uno a molti nuclei, comunicano attraverso un piccolo poro situato al centro di ogni setto. L’insieme delle ife costituisce il micelio, vale a dire il corpo fruttifero del fungo. Questo tipo di struttura, composta da ife sottili munite di pareti proprie, rende molto alto il rapporto superficie/volume di ogni fungo, e quindi vantaggioso ai fini dell’assorbimento delle sostanze nutritive dall’ambiente. In alcune specie, il micelio è trattenuto al substrato da ife specializzate dette rizoidi; nei funghi parassiti, altri tipi di ife, dette austori, sono specializzate per assorbire il nutrimento dalle cellule dell’organismo ospite.
In alcuni funghi di consistenza gelatinosa, il contenuto d'acqua può spesso essere superiore al 90%; le spore, invece, possono contenerne meno del 50% e strutture destinate alla dormienza, come gli sclerozi, quantità ancora più basse. I funghi necessitano di ossigeno libero e di grandi quantità di acqua e di carboidrati o, comunque, di altre fonti di carbonio.