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Québec (provincia)
1. Introduzione

Québec (provincia) Provincia del Canada orientale. È delimitata a ovest dalla baia di Hudson e dalla baia di James; a nord dallo stretto di Hudson e dalla baia di Ungava; a nord-est dalla provincia di Terranova e Labrador; a sud-est dal golfo del San Lorenzo e dal New Brunswick; a sud dagli Stati Uniti; a sud-ovest dall’Ontario.

Entrò nella Federazione canadese il 1° luglio del 1867. Il nome della provincia deriva da un termine algonchino che significa “luogo dove il fiume si restringe”, riferito al fiume San Lorenzo nel punto in cui oggi sorge il capoluogo, Québec. Altre città importanti sono Montréal, Laval e Verdun.

2. Territorio

Il Québec è la più estesa delle province canadesi. Con una superficie di 1.542.056 km² occupa il 15,5% del territorio nazionale e comprende 176.928 km² di bacini d’acqua dolce. La distanza massima da nord a sud è di circa 1.930 km, quella da est a ovest di circa 1.610. L’altitudine massima è costituita dai 1.652 m del monte d’Ibreville, nei monti Torngat. L’isola Anticosti e le Iles de la Madeleine, nel golfo del San Lorenzo, fanno parte della provincia, la cui fascia costiera si sviluppa per circa 13.775 km.

Il Québec può essere suddiviso in tre regioni: la vasta area dello Scudo Canadese, pari al 90% dell’intera provincia), costituita a sud dai monti Laurenziani e a nord da una regione pianeggiante e costellata da laghi permanentemente ghiacciata (vedi Permafrost); la regione appalachiana, una propaggine dei monti Appalachi degli Stati Uniti, in prevalenza costituita da catene montuose parallele di roccia sedimentaria che comprendono i monti Notre-Dame; il Bassopiano Laurenziano, che si snoda lungo il fiume San Lorenzo ed è interrotto, presso Montréal, dalle Monteregian Hills.

I fiumi più importanti della provincia sono il San Lorenzo e l’Ottawa. I numerosissimi laghi comprendono il lago Mistassini e il lago Saint-Jean.

1. Clima

Il clima del Québec è caratterizzato da forti variazioni regionali, con inverni lunghi e rigidi, estati brevi e fresche e abbondanti precipitazioni durante l’intero arco dell’anno (484 mm a Fort-Chimo e 1.000 mm a Montréal). Nella regione settentrionale dello Scudo il clima è artico, mentre è moderatamente continentale e umido sull’Altopiano Laurenziano, nella regione appalachiana e nel Bassopiano Laurenziano. Fort-Chimo, a nord, ha temperature medie che variano dai -23 °C in gennaio agli 11 °C in luglio, mentre a Montréal si passa dai -9 °C in gennaio ai 22 °C in luglio.

2. Flora e fauna

I differenti tipi di vegetazione del Québec corrispondono alle principali zone climatiche. La penisola di Ungava, nella sezione settentrionale della provincia, è coperta da tundra, con bassi arbusti, muschi e licheni. Un’ampia zona, in cui alla tundra si alternano distese di conifere, che comprendono varie specie di abeti e larici, ricopre la metà subartica dell’altopiano centrale dello Scudo. Più a sud si trovano estese foreste di conifere e di latifoglie (62% della superficie della provincia).

Nel Québec vivono numerose specie animali. Nell’estremo nord sono comuni la foca, l’orso polare e la volpe artica; i boschi di conifere e le foreste sono popolate dal lupo, dal caribù, dall’alce e dall’orso nero. Molto diffusi anche il castoro, la martora, la lontra e il visone. Per quanto riguarda l’avifauna si citano l’anatra e la pernice. Le acque dolci ospitano la trota, il luccio e il pesce persico, mentre il mare è popolato principalmente da merluzzo, salmone rosso e aringa.

3. Risorse economiche

In Québec l’attività estrattiva copre l’8% del valore totale della produzione canadese nel settore. La provincia è leader mondiale nella produzione di amianto e importante produttore di combustibili minerali: vengono estratti principalmente ferro, oro, rame e zinco.

Più del 75% del reddito degli agricoltori del Québec proviene dalla vendita del bestiame o di prodotti da esso derivati; il resto, dai raccolti. Le principali colture sono patate, cereali, barbabietola da zucchero, tabacco e frutta. Importanti sono anche l’industria lattiero-casearia e l’allevamento di suini, pollame e bovini. Circa tre quarti del legname, derivato da conifere, viene impiegato nell’industria cartaria e nell’edilizia. La pesca è importante solo nella penisola di Gaspé e nelle isole de la Madeleine. La provincia produce inoltre considerevoli quantitativi di pelli non conciate, principalmente di castoro, martora, rat musqué, lontra, volpe e foca.

Il Québec, dopo l’Ontario, è la seconda provincia industriale del Canada. Le industrie più importanti sono quelle alimentari, cartarie, tipografiche, tessili e chimiche.

4. Popolazione

Il Québec ha 7.651.500 abitanti (2006), con una densità media di 5,6 abitanti per km². Gran parte della popolazione è francofona, soltanto il 5% è anglofono. Nella provincia vivono inoltre circa 75.000 indiani d’America (1% della popolazione totale.

5. Ordinamento dello stato

La provincia ha un ordinamento di tipo parlamentare. Capo dell’esecutivo è il leader del partito di maggioranza, presidente del Consiglio dei ministri. Il corpo legislativo, chiamato Assemblea Nazionale, è di tipo monocamerale e i suoi membri sono eletti a suffragio universale.

6. Storia

Prima dell’arrivo degli europei, la regione era popolata da algonchini, huroni e irochesi. Dichiarata territorio francese nel 1534 dall’esploratore Jacques Cartier, la regione vide nel 1608 la fondazione della prima colonia di europei a Stadacona, la futura Québec. Il dominio inglese ebbe invece inizio nel 1763 dopo che, con il trattato di Parigi, i francesi dovettero cedere alla Gran Bretagna i territori della Nuova Francia.

Con l’atto costituzionale del 1791, il Québec venne diviso in due province: il Basso Canada (oggi Québec), in prevalenza francofono, e l’Alto Canada (oggi Ontario), anglofono. Da quando la separazione dei due territori è divenuta definitiva, nel 1867, il Québec ha sempre rivendicato la propria individualità politica. Nel 1967 il partito del Fronte di liberazione del Québec, sostenitore della totale indipendenza del paese, compì azioni terroristiche ricevendo l’appoggio del presidente francese Charles De Gaulle.

Le aspirazioni autonomistiche si sono attenuate solamente per un breve periodo, a seguito della proclamazione del francese come lingua ufficiale, nel 1974. Nel 1987, infatti, la mancata attuazione degli accordi che avrebbero dovuto riconoscere al Québec i privilegi di provincia autonoma nell’ambito della nazione canadese, determinò il risveglio delle istanze indipendentiste.