| Trova nell'articolo | Bishop, John Michael | Articolo |
Bishop, John Michael (York, Pennsylvania 1936), virologo e biochimico statunitense, noto per le sue ricerche sul cancro. Laureatosi in medicina all’Università Harvard nel 1962, Bishop si specializzò al Massachusetts General Hospital e lavorò poi come ricercatore ai National Institutes of Health (NIH) di Bethesda (Maryland). Dal 1968 fa parte del corpo accademico dell’Università della California a San Francisco.
Nel 1970 accolse nel suo gruppo di ricerca il virologo statunitense Harold Varmus, con il quale condusse la ricerca sugli oncogeni (geni che possono trasformare le cellule normali in cancerose) che nel 1989 valse a entrambi il premio Nobel per la medicina o la fisiologia.
A partire dal 1970 Bishop e Varmus studiarono un gruppo di virus cancerogeni chiamati retrovirus, concentrandosi, in particolare, sul sarcoma di Rous, che provoca tumori negli uccelli. Questo retrovirus si insinua tra i geni delle cellule normali e le fa diventare cancerose. Solo un piccolo gruppo di geni è, tuttavia, suscettibile a questa trasformazione: quello degli oncogeni.
Bishop e Varmus hanno dimostrato che tutti gli animali possiedono oncogeni, i quali inizialmente sono geni normali, dotati di specifiche funzioni all’interno di una cellula. Quando, tuttavia, tali geni sono mutati o alterati da una sostanza cancerogena (un virus o un composto mutàgeno) presente nell’ambiente, l’oncogene si trasforma, innescando la serie di eventi che porta alla crescita e alla moltiplicazione incontrollata della cellula, cioè al cancro.
Oltre al premio Nobel, Bishop ebbe numerosi altri riconoscimenti, tra cui il premio Albert Lasker per la ricerca medica di base. Attualmente continua la sua attività di ricerca presso l’Università della California a San Francisco.