Dialettica
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Dialettica
3. Probabilità e logica

Dal canto suo, il discepolo più famoso di Platone, Aristotele, intese la dialettica non più come il livello più elevato della scienza, ma come l’arte della discussione delle opinioni probabili, e in questo senso la oppose all’apodittica, che consiste invece nel metodo della dimostrazione scientifica. Ciò non significa che la dialettica perda importanza in Aristotele: i ragionamenti dialettici procedono da opinioni solo probabili, ma non da opinioni assunte a caso, bensì da quelle sostenute dai più sapienti, e mirano a esaminare quali di esse reggano ai tentativi di confutazione. Inoltre, la dialettica svolge per Aristotele una funzione importante nell’indirizzare la ricerca verso quei principi primi delle diverse scienze che non possono essere fatti oggetto di dimostrazioni.

Dopo Aristotele, e soprattutto per influenza dello stoicismo, il termine dialettica venne a designare semplicemente lo studio della logica, e in questo senso essa era usata nella scolastica medievale.