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Le antinomie kantiane |
Un rinnovamento della dialettica si ebbe nel pensiero moderno solo con Immanuel Kant nel XVIII secolo. Nella sua Critica della ragion pura egli parla della dialettica come di una “logica della parvenza” relativa a quelle “illusioni trascendentali” (cioè necessarie e a priori) che sono le idee della ragione: l’idea dell’anima, l’idea del mondo, l’idea di Dio. Tali idee si rivelano affette da contraddizioni logiche, perché la ragione umana, nel riferirsi a esse, non è più aiutata dall’esperienza. Ad esempio, di fronte all’idea del mondo come totalità assoluta dei fenomeni, la ragione genera delle antinomie, nelle quali risulterebbero ugualmente dimostrabili due proposizioni opposte, dette l’una tesi e l’altra antitesi.
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