Satellite artificiale
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Satellite artificiale
6. Decadimento dell’orbita

Pur essendo molto rarefatta, l’atmosfera presente alle quote a cui orbitano i satelliti artificiali oppone una certa resistenza al loro moto; a lungo andare, questi dissipano energia per attrito, rallentando e perdendo quota. La durata di un satellite in orbita dipende dalle sue caratteristiche fisiche (forma, dimensioni, massa), e dall’altezza e orientazione dell’orbita. In generale, un satellite leggero ma di grosse dimensioni perde quota molto più facilmente di un satellite più compatto, in orbita alla stessa altitudine; il satellite più grande, infatti, ha una superficie più estesa che sviluppa un attrito maggiore con l’atmosfera.

Per quanto riguarda l’orbita, e in particolare l’altitudine, un satellite installato a 200 km al di sopra della superficie terrestre, dove l’atmosfera è ancora relativamente densa, può mantenere la quota per un periodo limitato, mediamente compreso tra una settimana e tre mesi; a 300 km lo stesso satellite può rimanere in orbita fino a due anni; al di sopra dei 1000 km, dove l’atmosfera è estremamente rarefatta, anche migliaia di anni.

Un satellite può smettere di essere operativo per problemi di strumentazione o per collassamento dell’orbita. Nel primo caso, può essere abbandonato a se stesso e continuare a percorrere la sua traiettoria intorno alla Terra indefinitamente, andando ad aumentare il numero dei residui inutilizzati che affollano lo spazio; altrimenti, nel caso possa essere riparato e riutilizzato, viene ricondotto a Terra da appositi motori. Nel secondo caso – qualora perda quota a causa dell’attrito con l’aria – è destinato a bruciare nell’impatto con gli strati più bassi e più densi dell’atmosfera.