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Golfo Persico

Golfo Persico (arabo Al-Khalīj al-‘Arabi; farsi Khalīj-e-Fārs), settore del mare Arabico, nell'Asia sudoccidentale, compreso tra la penisola arabica a sud-ovest e la costa dell'Iran a nord-est; si estende per 970 km in direzione sud-est nord-ovest, dallo stretto di Hormuz alla foce dello Shatt al-Arab, il fiume formato dalla confluenza del Tigri e dell'Eufrate.

Il golfo (chiamato anche Arabico) è largo da 47 a 370 km, ha una superficie complessiva di 230.000 km²e la sua profondità massima è di 102 m. Sulle sue acque si affacciano numerose nazioni: gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, il Qatar e il Kuwait a sud-ovest, l'Iraq a nord e l'Iran a nord-est; il golfo è collegato al mare Arabico tramite lo stretto di Hormuz e il golfo di Oman. Le isole principali sono Qeshm e Bahrein; sulle sponde arabiche del golfo sono presenti estesi banchi di ostriche.

I porti principali sono Kuwait, nella nazione omonima, Ad-Dammam e Al-Jubayl in Arabia Saudita, Bushehr in Iran, Manama nel Bahrein, Doha nel Qatar e Abu Dhabi e Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Le ingenti fuoriuscite di petrolio dai pozzi, avvenute nel 1983 (durante la guerra Iran-Iraq) e nel 1991 (durante la guerra del Golfo), come pure l'inquinamento causato dalle operazioni di manutenzione ordinaria delle petroliere, hanno seriamente danneggiato l'ambiente costiero del golfo Persico.